
Ancora la nuova società di TPL padovano a controllo Busitalia-Ferrovie dello Stato non è stata creata, ma già Busitalia detta legge negli appalti di trasporto pubblico di APS Holding, coinvolgendo aziende con cui ha rapporti in altre regione negli appalti padovani, con criteri -a giudicare dai fatti di cui sotto- tutt’altro che meritocratici, e in ogni caso senza tenere conto degli interessi del territorio e dell’economia padovana.
Come Padova 2020 vediamo già realizzarsi quello che votando contro l’operazione Busitalia-APS avevamo denunciato, e cioè che Padova ha perso per sempre il controllo sul suo trasporto pubblico e sui relativi appalti, favorendo aziende vicine a Busitalia, che nulla hanno a che vedere col nostro territorio e che su bilanci e servizi sono ‘chiacchierate’.
Tutti soldi dei contribuenti padovani che quindi usciranno dal territorio (immagino con gran gioia dei nostri commercianti..) e andranno ad aziende che non pagano le tasse a Padova (in teoria con gran ‘gioia’ dell’assessore Grigoletto che però invece questa operazione l’ha voluta, mah..).
A vincere infatti la ‘procedura a cottimo fiduciario’ per la gestione della linea 16 (una delle più importanti di Padova) è stata a dicembre la ditta di Roma Trotta Bus Service, socia di Busitalia nel consorzio Roma TPL (già oggetto di inchiesta da parte di PresaDiretta di Jacona a settembre 2014 per il cattivo servizio nella cintura romana, servizio che ha portato al licenziamento di 2 autisti che avevano parlato con i giornalisti).
Certo, se l’azienda è in regola e vale la ‘meritocrazia’ che male c’è, siamo in libero mercato no?
E’ proprio questo che oggi come Padova 2020 vogliamo denunciare.
La procedura è stata condotta a nostro giudizio più per favorire gli interessi di un’azienda amica di Busitalia che gli interessi dei padovani (che fino a prova contraria ancora oggi sono i proprietari di APS Holding). Per questo ho chiesto, come mio diritto, l’accesso agli atti della procedura, per capirne di più. A differenza dei partiti che hanno votato la fusione e che agiscono anche con logiche di convenienza nazionali, Padova 2020 si farà carico solo dei bisogni e degli interessi dei cittadini padovani.
Cosa non ci torna della ditta Trotta Bus, che stranamente si scomoda da Roma per un appalto di soli 210.000€ (forse perché grazie allo sbarco in città di Busitalia questo sarà il primo di una lunga serie?)?
Il Direttore Generale APS Holding Rovini e l’Assessore Grigoletto hanno verificato i suoi requisiti? Se non l’hanno fatto li informiamo noi:
1) La procedura aveva come unico requisito il massimo ribasso (contrariamente a quanto dice la legge regionale Veneta sul TPL 25/98 che richiede offerte economicamente più vantaggiose, e non offerte al massimo ribasso), cosa che favorisce sempre le aziende che per fornire bassi costi spesso non sono in regola con pagamenti, contributi, tasse etc..; per questo ogni azienda deve fornire il DURC (Documento Unico Regolarità Contributiva). Leggendo i bilanci di Trotta Bus ci chiediamo come abbia fatto ad esibirlo…
2) Trotta Bus ha 20 M€ di debiti (bilancio 2013 sul sito dell’azienda), di cui quasi 3 con INPS e affini (non paga i contributi dei dipendenti), 3,4 M€ debiti tributari (verso l’Erario), 6,2 M€ debiti verso Equitalia. Per questo ho chiesto di esaminare il DURC per capire come Trotta abbia potuto dimostrare la sua regolarità contributiva. I padovani sono contenti che a guidare i suoi bus sia una ditta che vince la gare al massimo ribasso non pagando le tasse e non versando i contributi ai dipendenti?
3) Ad agosto Trotta ha partecipato ad un’altra gara a Padova dichiarando il falso in merito ad uno dei requisiti (che aveva un deposito bus a Piove di Sacco indicando come sede un’agenzia immobiliare ad un indirizzo dove non c’era neppure un capannone), e cioè che possedeva un deposito a Padova o Comune limitrofo. Per questo APS non l’ha accettata dicendo che non aveva i requisiti. Io vorrei sapere se poi APS Holding ha segnalato, come suo dovere in base al Codice degli Appalti, all’Autorità di Vigilanza sui Pubblici Appalti questa falsa dichiarazione? E perché nonostante questo, solo pochi mesi dopo, APS stessa ha chiamato nuovamente Trotta a partecipare alla procedura per la linea 16, di fatto favorendola visto che l’unico criterio è il massimo ribasso?
4) Dal punto di vista politico, vorremmo capire se il Comune per questo favore a Busitalia ha ottenuto qualcosa in cambio, e vorremmo capire se l’accordo con Busitalia ne prevede altri di favori (oltre a quelli scritti nei contratti).
5) Siamo contenti come comunità padovana che vinca la gestione del servizio pubblico una società che non paga le tasse a Padova, e che vince le gare al massimo ribasso (a scapito di aziende padovane) perché ‘risparmia’ sui contributi a dipendenti, stipendi, e tasse da pagare?
6) Il valore dell’appalto, visto che è probabile una proroga del servizio in aprile di qualche settimana, alla fine supererà i 210.000€ e APS dunque avrebbe dovuto andare in gara, perché invece è stata fatta solo una ‘procedura a cottimo’ invitando arbitrariamente 4 aziende di cui solo 2 hanno presentato un’offerta?
7) Appalti a Trotta Bus, per motivi uguali a quelli che solleviamo noi di Padova 2020, sono stati criticati in Trentino proprio dalla Lega Nord locale, e hanno portato a ritirare appalti a Trotta per servizi di skibus.
Come Padova 2020 temiamo che questo sarà solo il primo episodio di una lunga serie, con il quale i soldi dei padovani finiranno sempre più fuori dalla città, nelle tasche di aziende che saranno di fatto decise da Busitalia con logiche nazionali e che niente avranno a che fare (legittimamente da parte di Busitalia, la responsabilità invece è tutta politica delle forze a destra e a sinistra che hanno voluto questa fusione) con l’interesse dei cittadini padovani e dell’economia padovana.
Se almeno questo servisse a migliorare il servizio in città, portando le mi-gliori e più innovative aziende. A guardare i servizi di PresaDiretta, i bilanci pubblicati, e gli articoli di giornale a Roma e in Trentino, sembrerebbe proprio invece l’esatto contrario..
Chiediamo pertanto come gruppo consiliare di Padova 2020 di avere evidenza da APS Holding della regolarità contributiva di Trotta Bus Service, se è stata data. E chiediamo all’Assessore Grigoletto di imporre ad APS Holding che la gare di TPL avvengano ad offerta ‘economicamente più vantaggiosa’ e non ‘a massimo ribasso’.
Padova2020 continuerà a vigilare e a informare i padovani sia sulle modalità di creazione della nuova società di trasporto pubblico a controllo Busitalia-Ferrovie dello Stato che sulle modalità di rientro del debito APS Holding (debito che ricordiamo rimane e non viene praticamente scalfito dall’operazione, nonostante le dichiarazioni scientemente fuorvianti di tutti i politici da una parte e dall’altra favorevoli a questa operazione).


