"Il PD Padova apre a Scelta Civica. Così sembra leggendo il Mattino di Padova e il Gazzettino questa mattina.
Bene, ho pensato subito: per fare cosa? Con quale idea comune di città? A prima vista non è dato saperlo.
I giornali non parlano dei motivi, sul sito del Partito Democratico cittadino non c'è scritto niente. Non risultano maratone notturne di discussione nei circoli sulla questione, né dibattiti sulla Rete.
Per chi volesse farsi un'opinione basata su fatti o documenti non c'è possibilità, l’unico riferimento pubblico è un virgolettato sul giornale di oggi del segretario cittadino del PD.
Di fatto un 'prendere o lasciare' senza scampo.
E qualcuno ancora si stupisce che tanti vogliano le Primarie a Padova...
Ma senza primarie e senza un candidato da esse legittimato si perde. Io preferisco vincere e immagino anche chi oggi ancora voterebbe centrosinistra.
Se non altro una certezza almeno la possiamo dare: a Padova ne prossimi mesi i cittadini potranno sicuramente scegliere tra proposte diverse. Dentro il centrosinistra.
Padova 2020' è una di queste. Non sappiamo se l'unica ma 'Padova 2020' c'è, è già in campo.
E chi parla di 'convergenze su un unico candidato' fa finta di non ascoltare. Non vuole prendere atto di questo fatto e delle decine di persone che già da settimane lavorano su questo laboratorio di partecipazione unico a Padova.
Questa volta, per la prima volta, a Padova c'è la possibilità di non dover votare per forza a scatola chiusa il candidato che passa il convento. Magari piegandosi al ritornello 'per battere la destra'.
No, perché questa volta il nemico vero non è la destra. È la crisi.
E dopo 6 anni di crisi è utile e necessario, per chi vuole mettere i bisogni dei cittadini davanto a tutto il resto, che diverse visioni della città si confrontino e grazie alla competizione si migliorino a vicenda."
Francesco Fiore


