Francesco Fiore, consigliere di Padova2020, così commenta il “Regolamento di Polizia Urbana” che il Sindaco Massimo Bitonci e l’assessore Maurizio Saia porteranno in Consiglio comunale per l’approvazione: "Mi sa che il Sindaco Bitonci è come i ‘soliti politici’ che quando sono incapaci di far rispettare regole e leggi (quella sì sarebbe la vera svolta sicurezza!), per dare l’idea di fare qualcosa ne inventano di nuove. Con l’aggravante che questa volta le si vuole fare anche sulle spalle dei più deboli, come i poveri che chiedono l’elemosina.
E mentre i crimini, quelli veri, in città continuano come e più di prima (solo questa mattina sui giornali una spaccata a Forcellini e un furto in villa a Palestro) a Padova non si parla più di SICUREZZA ma di DEGRADO, parolina magica usata furbescamente per confondere i tantissimi padovani che si aspettano giustamente risposte concrete.
Vorrei quindi chiedere al Sindaco: ma sulla sicurezza Lei si è già arreso dopo pochi mesi, per passare così presto al ‘Piano B’? In quanto ai nuovi ‘divieti’, in Padova 2020 li stiamo leggendo uno per uno e porteremo le nostre proposte in Consiglio ma è evidente che alcuni sono inutili (se non ridicoli), altri controproducenti, altri ancora incivili (primo tra tutti il divieto dell’elemosina in quanto tale).
Mi auguro e chiedo che la società civile padovana inizi a reagire rispetto all’immagine di città egoista che anche i giornali nazionali sempre più spesso riportano."


