Il rispetto della legge è alla base del patto sociale. Senza legalità non c’è uguaglianza, intesa come difesa del più debole rispetto al più forte, e diventa impossibile costruire una società più giusta. La legalità è uno dei fattori primari per la competitività economica (si pensi alla fuga di investimenti esteri) e all’interno degli organismi pubblici è la condizione con cui lottare contro gli sprechi di denaro pubblico.
Una Amministrazione comunale deve essere garante del patto sociale e ha il compito di rafforzare la fiducia dei cittadini verso le istituzioni e verso la società nel suo complesso.
L’azione di un’amministrazione deve essere incisiva e ottenere risultati tangibili in particolare nelle seguenti aree: corruzione; penetrazione criminale e mafiosa nel tessuto economico, produttivo e sociale; evasione fiscale; contraffazione; sicurezza sul territorio, nelle strade e nei quartieri.
Sulla legalità la collettività attraverso le istituzioni democratiche deve fare la sua parte, non bastano magistratura e forze di pubblica sicurezza.
Proposte:
Lotta alla corruzione: l’Italia è al 72esimo posto su 174 nazioni, in Europa è terz’ultima superata solo da Bulgaria e Grecia (dati Transparency International). La Corte dei Conti certifica che la corruzione negli enti e nelle imprese pubbliche incide fino al 40% in più sul costo delle opere pubbliche e la situazione è ulteriormente peggiorata con la crisi economica. Appare pertanto improbabile che la nostra città sia totalmente immune da questo fenomeno. L’Amministrazione comunale, essendo in ciò parte lesa, deve porre in atto tutte le misure necessarie per prevenire eventuali azioni della magistratura, dotandosi al suo interno dei giusti anticorpi. E’ possibile così mantenere la fiducia dei cittadini: 1) agire sulla trasparenza come indicato nel dettaglio nel Capitolo ‘Trasparenza, Governance, Bilancio’; 2) istituire un Nucleo Operativo anti-corruzione indipendente che risponde direttamente al Sindaco con il compito di perseguire fenomeni di corruzione all’interno dell’amministrazione comunale e delle società partecipate; 3) possibilità per i cittadini, le imprese e i dipendenti pubblici di segnalare episodi di corruzione o opacità al nucleo stesso, anche in forma anonima, fornendo tutti i riscontri; 4) il Nucleo Ooperativo ha il compito di coinvolgere la magistratura nei casi accertati affinché la giustizia faccia il suo corso; 5) nei casi di corruzione il Comune si costituisce parte civile e parte lesa; 6) il nucleo operativo coinvolge le associazioni in iniziative pubbliche di ‘educazione alla legalità’; 6) coinvolgimento delle associazioni anticorruzione e antimafia (Libera, Avviso Pubblico) nella stesura del Piano anticorruzione comunale, per adottare, anche grazie a loro, le migliori pratiche già applicate in Italia.
Lotta alle infiltrazioni mafiose: in collaborazione con la Camera di Commercio istituzione di un Osservatorio sui passaggi di proprietà delle aziende, le cui segnalazioni vanno tenute in considerazione durante l’assegnazione di appalti e contratti pubblici. Nel caso di eventi di sequestro di beni mafiosi in città, occorre restituire tali spazi/beni alla città, coinvolgendo il quartiere coinvolto nella decisione sulla destinazione d’uso.
Sostegno alle vittime di usura: apertura di uno sportello di ascolto per prevenire il fenomeno. Assieme alle associazioni dei commercianti, degli industriali e degli artigiani definire una rete di protezione. Il problema dell’usura è un problema della comunità perché incoraggia l’infiltrazione criminale e mafiosa e inquina l’intera comunità. Con esse incoraggiare forme di crowdfunding (finanziamenti collettivi, http://it.wikipedia.org/wiki/Crowd_funding) per dare la possibilità ai cittadini e alle imprese direttamente di prestare denaro, in totale libertà, a imprenditori vittime di usura.
Evasione fiscale: il provvedimento del Direttore dell’Agenzia dell’Entrate n. 187461/2007 definisce le modalità di partecipazione dei Comuni all’attività d’accertamento ed elenca anche gli ambiti d’intervento delle segnalazioni. Ai Comuni spetta il 50% dei tributi riscossi, e per il triennio 2012-2014 tale cifra è stata portata al 100%. Il Comune di Padova ha siglato nel 2011 un patto con l’Agenzia delle Entrate per agire in tal senso e al momento nel 2013 ha incassato circa 120.000€. Tale cifra è insufficiente rispetto alle migliori pratiche messe in campo ad esempio in Emilia-Romagna o dal Comune di Genova (che ad esempio nel 2013 ha incassato dall’Agenzia delle Entrate 700.00€). Occorre pertanto modificare l’organizzazione di tale attività, coinvolgere su di essa la cittadinanza e allargare l’ambito di azione. I punti chiave: 1) istituzione di un vero e proprio gruppo ‘recupero evasione erariale’, che costituisce il punto di raccolta di tutte le informazioni sui fenomeni di evasione e/o elusione fiscale che l’ente Comune raccoglie svolgendo l’ordinaria attività, coordina l’attività di rilevazione delle informazioni da parte di altri enti da coinvolgere e dei cittadini istituendo uno sportello e un numero verde, ha accesso a banche dati e incrocia i dati, è abilitato all’inserimento nel portale SIATEL (Sistema interscambio anagrafe tributarie enti locali) delle segnalazioni qualificate; 2) formazione, in sinergia con Agenzia delle Entrate e Guardia di Finanza, del personale attivato su questo fronte; 3) coinvolgimento, per il data entry, di soggetti svantaggiati e di cooperative di soggetti svantaggiati come già avviene in alcuni comuni devolvendo alle stesse una % di quanto incassato; 4) elaborazione di una guida operativa da seguire.
Come scritto anche al capitolo ‘Trasparenza, Governance, Bilancio’, la totalità delle entrate per il Comune derivanti da questa attività di lotta all’evasione fiscale non deve servire per fare cassa ma sarà destinata alla riduzione delle imposte comunali. In questo modo si rafforza il patto sociale con i cittadini.
Contraffazione: istituzione di un numero verde per raccogliere le segnalazioni e promozione di questo presso i cittadini, le segnalazioni poi saranno indirizzate alla Guardia di Finanza.
Sicurezza sul territorio, nelle strade e nei quartieri: si veda la Proposta 3 del presente capitolo sulla Sicurezza.
Esempi:
Avviso Pubblico: http://www.avvisopubblico.it/categorie/pubblicazioni/corruzione_speciale.shtml#normativa
Libera: http://www.libera.it/flex/cm/pages/ServeBLOB.php/L/IT/IDPagina/1
Piano anticorruzione Ospedale di Padova: http://www.sanita.padova.it/all/Piano_anticorruzione1.pdf


