Cronaca Locale
Padova2020
La vicenda del parcheggio allo IOV con esproprio dell'area verde dove abitano 140 famiglie in via Nazareth si è conclusa con un consiglio comunale dove il sindaco ha insultato cone l'epiteto razzista "Terrone" il consigliere Foresta (calabrese) e con gli appellativi di «buffoni», «comunisti» e «scemi» i residenti che portestavano contro il parcheggio. Vedi Corriere del Veneto del 22 luglio 2015. Da due settimane l'avvocato Eleonora Morra, portavoce del comitato aveva tentato inutilmente di comunicare con il sindaco. L'approfondimento dell'intera questione si trova nel wiki di Padova2020.
Profughi
-->Corriere del Veneto 22 luglio 2015. Padova. --> Intervista a Patrizia Impresa, prefetto di Padova: «L`hub sarà individuato tra pochi giorni». Di emergenza si tratta, quindi la tendopoli calata all'ex caserma Prandina nel cuore della città del Santo resterà al suo posto fintanto che non si troverà una soluzione definitiva al problema dei profughi. «La Prandina costituisce una soluzione temporanea, così come temporaneo è il provvedimento che abbiamo adottato per allestirla. Nasce per gestire un'emergenza quindi sarà smantellato prima o poi, è evidente». Può essere più precisa? «Non c'è una data. Tutto è legato alla possibilità di allocare queste persone. Si tratta di tempi imprevedibili che stiamo cercando di ridurre il più possibile. Il centro sarà sicuramente smantellato, ma non saprei dire quando».
-->Corriere del Veneto 24 luglio 2015. Venezia. --> Profughi, scelte altre due caserme. No dei Comuni all`hub regionale. Nel Padovano è fatta per la Base di Bagnoli, nel Veneziano tocca a Cona. Giornata campale per Morcone che trova i primi cittadini ostili a qualsiasi accordo. Il prefetto Cuttaia: «Soldi agli enti locali che li accolgono». Mario Morcone, il superprefetto per l'emergenza profughi, è arrivato ieri nella regione che più di tutte si sta opponendo alla presenza dei richiedenti asilo. Sperava di trovare un accordo con i sindaci, ma loro non sono arretrati di un passo. Questa resta la terra del «No» incondizionato ai profughi.
-->Corriere del Veneto 26 luglio 2015. Bagnoli di Sopra (PD). --> Profughi a Bagnoli, corteo contro l`hub nella base. Cento persone ma anche opinioni diverse. Retromarcia del sindaco: «Io frainteso».
-->Il Gazzettino 26 luglio 2015. Venezia. --> Profughi, il Prefetto Cuttaia: capisco i cittadini non le proteste dei sindaci. «Capisco le proteste dei cittadini, ma non di chi ha un ruolo istituzionale. Spero che i servizi d'igiene controllino anche i sovraffollamenti degli italiani». E poi la lunga lista delle stoccate caso per caso. Da Annone Veneto, dove da 49 posti «di fronte ai no del sindaco» si è scesi a 5 «e non vogliono neanche quelli», alla caserma di Conetta, nel Chioggiotto, dove sono state trasferite alcune decine dei profughi di Eraclea: «Subito qualcuno si è affrettato a definirla un lager. Noi non siamo come quelli che prima non li vogliono e poi ci mandano l'Ulss a controllare che stiano bene. Ce l'hanno mandata tré volte nello stesso posto. L'Ulss fa il suo lavoro, ma spero che controlli allo stesso modo anche altri luoghi sovraffollati dove ci sono italiani». Per dimostrare che i profughi non vengono per delinquere il prefetto di Venezia si affida ai dati: «In un anno e mezzo si è verificato un solo episodio criminoso associabile a uno di loro: un furto poi sfociato in rapina». Intanto il prefetto di Treviso Augusta Marrosu, sostituita con Laura Lega dal Governo dopo il caos profughi a Treviso, si è congedata con una lettera aperta alla cittadinanza: «Per certe situazioni non ho avuto il sostegno di tutti». E a Eraclea l'imprenditore che ha "affittato" il residence ai migranti annuncia querela contro il sindaco Giorgio Talon, che lo ha definito «uno spregiudicato imprenditore».
-->Il Gazzettino di Padova 26 luglio 2015. --> Padova. I frati del Santo ospitano i profughi. Primo gruppo in una casa. Alla caserma Prandina portate altre tende: ci sono 296 migranti. I francescani di Sant'Antonio ospitano 7 nigeriani in un immobile a Peraga di Vigonza. Al mattino vanno in un laboratorio di assemblaggio, al pomeriggio imparano l'italiano.
Urbanistica
-->Corriere del Veneto 22 luglio 2015. Padova. --> PadovaFiere (cioè i francesi di Gl Events) vuole una riduzione del canone d'affitto dei capannoni di via Tommaseo (di proprietà di Fieraimmobiliare, cioè Comune, Camera di Commercio e Provincia), sapendo che non la otterrà tanto facilmente. Non ci sono dichiarazioni ufficiali. Ma c'è una richiesta nero su bianco. Il sospetto è che il rifiuto possa diventare il grimaldello per mollare la partita. Intanto la Fiera di Padova diretta da Massimiliano Pellizzari chiede 20 milioni di euro a Verona come risarcimento per l'Expo delle biciclette.
-->Corriere del Veneto 25 luglio 2015. Padova. --> Verso un taglio dell'affitto per i francesi di Gl Events. Sembra destinata a sbloccarsi la pratica riguardante il centro congressi. Dopo un breve incontro, il sindaco Massimo Bitonci e il presidente della Camera di Commercio Femando Zílío paiono intenzionati ad accogliere la richiesta dei francesi di Gl Events di ridurre sensibilmente (si parla di un dimezzamento) l'affitto di circa un milione e mezzo di euro dovuto annualmente per l'utilizzo dei padiglioni. Di fronte a quest'esigenza, che comunque denota una certa difficoltà da parte dei francesi, il sindaco Bitonci e il presidente Zilio sembrano ora orientâti a rispondere in maniera positiva, anche se lo sconto non sarà certamente del 50%, bensì calibrato sulla base degli introiti persi da GlEvents dalla mancata gestione del parcheggio che sta sul retro della Fiera e che, da poco meno di cinque anni, viene amministrato da ApsHolding.
-->Corriere del veneto 25 luglio 2015. Padova. --> «Piazza Rabin, lavori entro fine anno». C'è l'accordo tra Bitonci e i privati per il progetto. Sparisce il parcheggio sotterraneo. Trovato l'accordo tra Bitonci e i privati sul progetto definitivo: sparisce il park sotterraneo. Torna improvvisamente d'attualità il piano di riqualificazione dell'ex Foro Boario di Prato della Valle e piazza Rabin. L'altra mattina, senza dare troppo nell'occhio, gli imprenditori edili Filippo Mazzei e Giacomo Cavagnis, titolari il primo della Fratelli Gallo Sri e l'altro della Cavagnis Sri, cioè due delle quattro imprese (le altre due sono la Parcheggi Italia Spa e la Sinloc Spa) coinvolte nel project financing, hanno avuto un lungo e fruttuoso incontro, a Palazzo Moroni, con il sindaco Massimo Bitonci. «Ho subito cercato di imprimere un'accelerata per riqualificare una zona centrale della città che, così com'è adesso, non può più stare - ha detto l'ex senatore leghista -. Mi sono incontrato più volte con i costruttori e abbiamo riscritto insieme la convenzione. La modifica più significativa riguarda la cancellazione del park sotterraneo con la gestione di quello già esistente che passerà da ApsHolding agli stessi privati. Se non ci saranno altri intoppi approveremo la nuova convenzione in consiglio comunale subito dopo l'estate. E così i lavori potrebbero partire già entro la fine di quest'anno».
Mobilità
-->Il Mattino 26 luglio 2015. Padova. --> BusItalia: solo il tram e la linea 10 continueranno con le solite frequenze. I sindacati: «La città non è vuota, da parte dell'azienda scelte incomprendibili». SCATTANO PROTESTE Orari prefestivi ma tutti i giorni. Dal 3 al 28 agosto cambieranno gli orari. Attese di 30 minuti alle fermate.
Ambiente e Paesaggio
-->Il Mattino 20 luglio 2015 Padova. --> Isola di terranegra. II traliccio che sta scatenando la rivolta nel quartiere Isola di Terranegra sorge in un terreno agricolo di proprietà della Spes Ognissanti, realtà che opera nel sociale con progetti rivolti alla persona. Il presidente Diño Scantamburlo (esponente del Partito Democratico), il vice presidente Bianca Beghin (Nuovo Centro Destra) e i consiglieri Pierluigi Carrón e Matteo Segafredo. Assente, invece, il consigliere Mario Venuleo (Lega Nord). L'installazione dell'antenna radio era il primo punto all'ordine del giorno. Il presidente ha informato il consiglio d'amministrazione della richiesta fatta dalla società Monte Barbaria Srl di Castelfranco Veneto (di proprietà di Roberto Zanella, editore di Radio Birikina). Tale richiesta riguardava l'installazione del maxi traliccio alto 100 m. nel mezzo della campagna di Isola di Terranegra. I consiglieri presenti hanno concordato nel dare una risposta positiva, giudicando le condizioni del contratto vantaggiose per l'ente. Certo l'amarezza tra gli abitanti è palpabile. Soprattutto perché alcuni di loro avevano rifiutato le proposte giunte in passato, forti della volontà comune di voler preservare quell'angolo di campagna. Il fronte che credevano inespugnabile, però, è stato rotto da un ente con sede in via Ognissanti. In questi giorni si è consolidato il fronte del "no" al traliccio. Gli abitanti hanno organizzato un volantinaggio nella zona per invitare quanti più cittadini ad un incontro fissato per lunedì sera.
-->Il Mattino 26 luglio 2015. Padova. --> Rotatoria alla Stanga. Un mese fa il trasloco dell'albero Celits Australis, ma il Celtis è morto. Lo scorso 18 giugno è stato tentato il tutto per tutto. Ma il bagolaro della Stanga non ce l'ha fatta. Non è servito il trasloco a salvare il Celtis australis dai lavori in corso per la nuova rotatoria. Lo storico albero, che avrà più di 50 anni, ha ormai perso quasi tutte le foglie.
Economia
-->Corriere di Verona 25 luglio 2015. Venezia. --> Sviluppo senza regia. Il Vega che sfratta Veneto Nanotech. Un atto simbolico quanto nessun altro. Pessimo epilogo di una bruttissima storia. La Caporetto dell'innovazione. Il Vega, Parco scientifico tecnologico di Venezia, in concordato dall'agosto 2014, vanta due anni e mezzo di affitti arretrati (1,5 milioni, non uno scherzo) nei confronti di Veneto Nanotech, a sua volta in concordato preventivo dallo scorso giugno. Una guerra tra poveri come tante altre in questi tempi di crisi, se non fosse per un particolare: di mezzo c'è la tanto decantata innovazione, il motore del nuovo modello di sviluppo del Nordest, la carta vincente nella competizione globale e, perché no, asset intorno al quale far ripartire l'occupazione, specie quella giovanile. Purtroppo, si sa, un conto sono i bei discorsi da convegno, un altro la realtà. Fatta di mancanza divisione strategica e di risorse finanziarie sempre più scarse. Il Vega di Porto Marghera, con una compagine societaria lunga un chilometro che va dal Comune e dalla Provincia di Venezia, a istituti di credito, assodazioni, imprese pubbliche e private, era sprofondato, anche per il sovrappeso di improprie partite immobiliari, sotto un passivo di 13 milioni accumulati in sei anni.
-->Corriere del Veneto 24 luglio 2015. Padova. --> Il blocco russo costa 155 milioni. L`appello degli industriali all`Ue. Firmato un protocollo di intesa tra le confindustrie di Padova e della Russia. Confindustria Padova indica le filiere più promettenti o da rinforzare: «La meccanica strumentale, l'agroindustria, l'arredamento e il sistema moda».
-->Il Mattino 24 luglio 2015. Padova. --> Le Grandi Infrastrutture. L`idrovia Padova-mare opera indispensabile al Veneto. L'intervento di Marino Zamboni per per Coordinamento dei Comitati completamento dell'idrovia Padova-mare Legambiente Veneto e Venezia, Padova, Saonara-Vigonovo, Selvazzano, Piove di Sacco. CIA Veneto, Acque Urbane, Ponte S. Nicolo, Comitato Spontaneo Alluvionati Montegrotto, C.S.T. Selvazzano e Rubano, Associazione Mira Lab, Ass. "Una mano per Battaglia Terme", Comitato Brenta Sicuro. -> Già alla fine del Medioevo i veneziani avevano realizzato canali artificiali che collegavano Venezia e Padova (uno dei più importanti è il naviglio del Brenta, lungo il quale sorgono le ville venete)...nel 1968 finalmente sono appaltate le prime opere, negli anni Ottanta si completano, una dopo l'altra, molte delle infrastrutture previste (13 ponti stradali, 1 ferroviario, 3 conche di navigazione, 10.4 km di scavo): ne mancano altri 16, l'opera è, nel suo complesso terminata al 70% ed è costata oltre 50 miliardi di lire (valore da attualizzare). ...Nel 1992 i lavori si fermano ed il consorzio viene sciolto. Recentemente l'Idrovia è tornata al centro del dibattito grazie alle forti pressioni delle amministrazioni locali e cittadini, con la possibilità di essere utilizzata anzitutto come salvezza dalla grandi piene dei fiumi. La rovinosa alluvione del Novembre 2010, ha mostrato in maniera drammatica come la cementificazione e la mancata attuazione degli interventi prospettati dalla commissione de Marchi dopo l'alluvione del 1966 abbiano reso il territorio veneto cosi fragile e vulnerabile a fronte della minaccia dei fiumi. L'Idrovia agirebbe da valvola di sfogo delle piene dei fiumi Brenta e Bacchiglione. Il completamento dell'idrovia, rendendola oggi compatibile con i trasporti in classe VA (chiate fluvio maritime), avrebbe ora un costo stimato di circa 600 milioni di Euro. La valenza dell'opera sarebbe, quindi, molteplice: oltre alla salvaguardia dalle devastanti alluvioni ed alla navigabilità permetterebbe di ripensare il territorio che attraversa, creando un corridoio ambientale con la costruzione di piste ciclabili, parchi lungo il suo corso per ricomporre un territorio disseminato di cemento, zone industriali e rotonde che si sono rivelati, in moltissimi casi, inutili spreco di suolo e che hanno aggravato la situazione idrogeologica. Aspetto fondamentale dell'opera sarebbe la funzione positiva sulla laguna Veneta:.. Ora finalmente, grazie alle continue insistenze di sindaci, associazioni di categoria e comitati e grazie anche ai fatti giudiziari che hanno, per fortuna,modificato le priorità sulla "necessità" di affiancare l'idrovia ad una strada a pedaggio la cosiddetta "camionabile", assolutamente incompatibile con le funzioni di salvaguardia idraulica e trasportistiche, La Regione del Veneto, dopo uno studio di fattibilità che risale a settembre 2012, e titubanze, ha affidato la "Progettazione preliminare per il completamento dell'idrovia Padova-Venezia come canale navigabile di Va classe per navi fluvio-marittime tipo Sormovskiy con funzione anche di scolmatore del fiume Brenta con portata di 350 m/s"...La comunità europea ha degli appositi capitoli di spesa legati alle vie d'acqua che contribuiscono ad abbassare sensibilmente l'emissione del C02 rispetto ai trasporti su gomma, questi finanziamenti vengono, erogati solo a fronte di precisi progetti. E' prioritario, quindi, che la Regione Veneto presenti rapidamente, il progetto preliminare all'attenzione della Comunità' Europea per poter usufruire degli appositi finanziamenti. Anche lo stato italiano deve essere coinvolto con specifici impegni di spesa; su questo i nostri parlamentari dovrebbero farsi sentire dal Governo, fare squadra. Recentemente il ministro delle infrastnitture. Graziano Deirio, ha inserito l'idrovia nell'elenco delle opere incompiute e ha dichiarato (anche a noi) che segue con grande attenzione il progetto di completamento. L'economia dei nostri territori e soprattutto la fragilità del véneto, che è, con la Lombardia il più cementificato d'Italia, non possono attendere oltre.
Quartieri
-->Il Gazzettino di Padova 24 luglio 2015. Padova. --> La sentenza del TAR: Bocciato il ricorso del Pd sui Comitati di Quartiere. Matteo Cavatton, assessore della Giunta: «Adesso finalmente li attueremo».















































































