Il testo che segue è un documento a firma di Comitato Padova per Laura Puppato, Prossima Padova (Padova per Civati), Ecologisti Democratici ‘Angelo Vassallo’ Padova, PD Nuovopercorso che esprime sostegno a favore del percorso partecipato Padova 2020. Tale documento è stato letto e sottoscritto dai firmatari durante l'Assemblea del 29 giugno presso l'azienda agrituristica 'La Costigliola' (Rovolon).

Abbiamo deciso di unirci, in vista delle primarie per Padova città, al percorso partecipato ‘Padova 2020’. Per dare alla coalizione di centrosinistra un programma di cambiamento e un candidato forte e credibile, scelto con forme partecipate, in grado di dare risposte innovative alla crisi economica.
Diversi nostri attivisti stanno partecipando alla costruzione del progetto Padova 2020, alcuni addirittura sono stati tra i promotori dello stesso. Di Padova 2020 apprezziamo il fatto di non essere un nuovo movimento o un nuovo partito ma di rappresentare un luogo aperto, in cui a nessuno viene chiesto di abbandonare la propria appartenenza attuale ma di mescolarsi e confrontarsi al fine di introdurre nella cultura politica cittadina importanti e significative innovazioni di metodo e di merito.
Di metodo perché il darsi, come sta facendo Padova 2020, un programma e un candidato per le primarie in forma aperta e partecipata può essere un antidoto importante all’astensionismo e alla disaffezione montante verso la politica che spesso è generata proprio dai personalismi e dal voler anteporre le persone ai programmi. Di merito perché il vero nemico da combattere oggi, per tutti, è la crisi economia, e l’unica strada effettiva per affrontarla consiste nell’avviare al più presto la transizione verso un nuovo modello di sviluppo.
Per questo vogliamo esprimere il nostro sostegno al progetto, che da oggi contribuiremo a costruire secondo il percorso e le modalità che i partecipanti di Padova 2020, di diverse provenienze politiche e associative, decideranno insieme di darsi.
Crediamo, infatti, che per dar vita a delle primarie vere e feconde per la coalizione di centrosinistra, che vogliamo vedere vincente il prossimo anno, sia necessario il confronto di idee diverse di città, e che i candidati che vi parteciperanno non dovranno essere necessariamente emanazione diretta di uno dei partiti della coalizione. Perché è solo nella competizione dei programmi -rappresentati da candidati forti e credibili- e nella contaminazione di tante diverse culture politiche che si riconoscono nell’alveo del centrosinistra che quest’ultimo può arrivare rinnovato e rinforzato alle elezioni, per vincerle, dando risposte nuove ai bisogni dei cittadini.
Comitato Padova per Laura Puppato
Prossima Padova (Padova per Civati)
Ecologisti Democratici ‘Angelo Vassallo’ Padova
PD Nuovopercorso
29 giugno 2013
Padova 2020 ringrazia tutti coloro che ieri sera hanno partecipato all’incontro pubblico di presentazione del progetto. Nella sala consiliare del quartiere nord, all’Arcella, a parlare del futuro della città, c’erano più di 50 “cittadini responsabili”, come li ha definiti il portavoce Fabio Salviato. Nel suo intervento di apertura, Salviato ha infatti sottolineato che “è ormai inaccettabile subire il futuro, è ora di riappropriarsene”.
Non a caso, l’ultimo libro di Marco Boschini, coordinatore dell’ Associazione nazionale dei Comuni Virtuosi si intitola “Nessuno lo farà al posto tuo”, e racconta tante storie di buone pratiche e buona politica che vedono protagonisti cittadini che hanno imboccato la strada del cambiamento, a partire da esperienze di comunità e di partecipazione.
Se gli esempi ci sono, in Italia in Europa e nel mondo, vuol dire che si può -anzi, si deve- iniziare a sperimentare questi progetti di creatività e innovazione anche in una città di medie dimensioni come Padova. Tanti gli esempi citati da Salviato e da Francesco Fiore, anche lui portavoce del progetto. Tante le idee posate sul tavolo, da approfondire attraverso momenti di studio e confronto, come, ad esempio, gli incontri dei gruppi tematici di Padova 2020 che da due mesi sono al lavoro per scrivere un programma di governo della città in maniera partecipata, partendo dall’ascolto dei bisogni dei cittadini e dalle loro idee.
A questi ultimi è stata dedicata la seconda parte della serata di ieri, in cui molte proposte sono state espresse dai partecipanti: creazione di centri di aggregazione per anziani, orti sociali, trasformazione di vecchi capannoni industriali in disuso in locali per giovani, riqualificazione di aree verdi, implementazione di impianti sportivi, potenziamento della biblioteca comunale (quella con maggior numero di prestiti in città: 20.000 l’anno).
Molti gli spunti interessanti su cui ragionare da qui ai prossimi mesi, quando il programma sarà finalmente messo a punto e presentato pubblicamente.
Nel frattempo continueremo a costruire: costruire senso di comunità, fiducia nel futuro, relazioni sociali. Nonché la strada che ci condurrà verso un nuovo modello di sviluppo, che speriamo possa essere più equo e sostenibile, per tutti.


In occasione della Giornata Mondiale dell'Ambiente, una festività proclamata nel 1972 dall'Assemblea generale delle Nazioni Unite e celebrata ogni anno il 5 giugno, vogliamo mettere a fuoco alcune iniziative interessanti che tentano di coniugare l'attenzione per l'ambiente con lo sviluppo economico (sostenibile).
Partiamo dalla Rete Italiana Ecovillaggi, realtà abitative che sperimentano -in tanti modi differenti- una dimensione comunitaria e solidale dell'esistenza, in cui più famiglie scelgono di condividere spazi e tempi di vita in luoghi spesso bellissimi e immersi nella natura. Si tratta di laboratori dove si cerca di vivere i rapporti sociali ed economici in maniera diversa da quanto accade al di fuori di queste piccole "isole". Gli ecovillaggi italiani sono distribuiti abbastanza uniformemente sul territorio nazionale, segno che a livello locale operano associazioni, organizzazioni e gruppi che incentivano questo modo alternativo di vivere.
Altro esempio di buona pratica, più vicino alla realtà padovana, è rappresentato dall'associazione Biorekk, da anni impegnata in iniziative concrete di promozione del consumo critico, quell'approccio al consumo che tiene conto del rispetto dell’ambiente e delle condizioni lavorative della manodopera. Tra le attività dell'associazione vi è la commercializzazione di prodotti biologici, naturali, eco-compatibili, equo-solidali, che vengono distribuiti attraverso gruppi d’acquisto solidali. Oltre a ciò, l'associazione si è presa in carico di fare da tramite per il progetto collettivo di economia solidale dell'associazione Co-Energia, che opera nel mercato dell'energia pulita.
Per fare di Padova una città maggiormente "verde" ed ecosostenibile, facendola diventare un modello per le altre città italiane, andrebbero promosse e potenziate iniziative di questo tipo, così come andrebbe alimentata una cultura della sostenibilità e del rispetto per l'ambiente che rappresenta sempre più una strada obbligata, perfino per superare in maniera intelligente la durissima crisi in atto in Italia e nel mondo.

Per chi avesse perso l'evento che avevamo segnalato anche sul blog -Padova ha voglia di futuro- promosso da Legambiente Padova, consigliamo la lettura di un articolo pubblicato da Ecopolis, la newsletter dell'Associazione.
Oltre ad una breve sintesi scritta, Legambiente ha messo a disposizione anche i video degli interventi:
- Energia e risorse ambientali
- Partecipazione e la città del prossimo futuro
- Urbanistica e consumo del suolo
Gran bella risposta da parte degli abitanti del quartiere Arcella all'invito di Padova 2020 di conoscersi e di parlarsi davanti ad un aperitivo. All'Osteria di Fuori Porta, questa sera, sono intervenute circa trenta persone. Cittadini estranei l'uno all'altro e diversi per vissuto ed opinioni politiche ma convinti, ciascuno a suo modo, della necessità di mettersi in gioco per dare vita al cambiamento.



